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Dopo Veltroni sconfiggiamo Monacelli |
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 Dopo
circa due anni di agonia, l’Italia torna a rivedere la luce e
consegna una maggioranza stabile alla coalizione di centro destra.
Fossato di Vico, pur non ribadendo numericamente l’exploit avvenuto
su scala nazionale, fa registrare l’ottimo risultato del Pdl e
della Lega che assieme raccolgono 651 voti non molto lontani dalla
coalizione di centro sinistra, soltanto 75 voti di differenza frutto
soprattutto del risultato raggiunto nel seggio 2 di Purello
tradizionalmente “rosso”. La distanza è minima ma la
situazione si fa dura per la sinistra fossatana se allarghiamo il
discorso prendendo in esame l’intero centro destra allargato anche
all’UDC, alla Destra ed alcune forze minori che gravitano
nell’ambito della destra a livello nazionale. Questa coalizione
allargata registra la maggioranza dei consensi dei fossatani
arrivando a 827 voti 17 in più di tutte le forze di centro
sinistra unite (Sinistra Arcobaleno, Psi, Sinistra critica, Pc
lavoratori ecc.). Questo risultato dimostra che il comune appenninico
sta svoltando verso il centro destra e questo deve suonare come un
primo campanello d’allarme per il sindaco Monacelli ad un anno
dalle elezioni comunali. E’ noto che le elezioni locali hanno una
valenza particolare, entrano in ballo fattori diversi e molto spesso
il voto politico non rispecchia il voto amministrativo ma questi dati
indicano una tendenza in crescita per il centro destra fossatano che,
se saprà ben organizzarsi per il 2009, avrà molte
speranze di poter tornare alla guida del paese. Il Circolo della
libertà di Fossato di Vico, conscio del malcontento crescente
fra la popolazione verso il sindaco Monacelli e la sua giunta
dell’immobilismo e forte degli ultimi risultati elettorali lavorerà
duramente insieme a tutti coloro che non si rispecchiano più
nella sinistra fossatana, con chi vorrà impegnarsi per
ricostruire un’alternativa valida al centro sinistra e con tutti i
cittadini, nessuno escluso, desiderosi di dare il proprio contributo
nella politica locale. Questi dati invitano il centro destra ad
essere unito, coeso e dimostrano che se ci sono questi presupposti
sarà soprattutto il sindaco Monacelli a doversi preoccupare.
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| Postato da formulista il Sabato, 10 maggio @ 17:11:25 CEST (43 letture) |
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La regione Umbria fa figli e figliastri La stazione di Fossato merita rispetto |
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 Il circolo della libertà
di Fossato di Vico non ci sta e dopo aver risposto per le rime
all’A.D di Trenitalia Moretti che durante una trasmissione del
canale televisivo la 7 aveva lasciato ben pochi spiragli per le
fermate degli eurostar, si scaglia contro la giunta regionale umbra e
le amministrazioni locali. Ci sembra quantomai strana la celerità
e l’impegno profuso dalla giunta Lorenzetti per risolvere la
questione delle fermate degli eurostar inerenti la stazione di
Perugia e le nuove fermate aggiuntive date alla stazione di Spoleto.
Capiamo l’interesse in termini di utenza ma soprattutto di peso
politico che possono avere queste realtà ma siamo altresì
convinti che la regione non può fare figli e figliastri. Il
nostro territorio ha il diritto di esistere e di non subire
l’ennesimo taglio di infrastrutture già molto carenti. Ci
lasciano esterrefatti le arrendevoli dichiarazioni dell’assessore
regionale ai trasporti Mascio, che riferendo la ferma volontà
espressa sia dal ministro dei trasporti Bianchi che dall’A.D. di
Trenitalia Moretti di escludere la possibilità di una
reintroduzione delle fermate degli eurostar a Fossato, annuncia quasi
con fare soddisfatto l’istituzione degli Eurocity dal 2011. Ma da
qui al 2011 caro assessore Mascio mancano la bellezza di tre anni, un
tempo lunghissimo da sopportare per i tanti pendolari, le attività
commerciali e tutto l’indotto che ruota attorno allo scalo
fossatano. Possiamo contare su un bacino d’utenza di oltre
centomila abitanti, una grande città, più grande anche
di Spoleto a cui con il nuovo orario è stata concessa anche la
fermata del famoso Gentile. Abbiamo, o forse è meglio dire
avevamo una biglietteria che incassava oltre 400000 euro all’anno.
Siamo il riferimento per città importanti anche turisticamente
come Gubbio e per poli universitari di eccellenza come Urbino ma
tutto questo sembra che non sia sufficiente. Notiamo con vero
dispiacere che siamo rimasti in pochi a lottare per la stazione di
Fossato di Vico. I sindaci, in primis il primo cittadino di Fossato,
sono rimasti fermi alla manifestazione dei binari, peraltro più
folcloristica che utile ma alle tante promesse di nuove iniziative
nulla a fatto seguito. A noi sorge il dubbio che i nostri primi
cittadini abbiano quella sorta di timore reverenziale, per non dire
altro, verso la casa madre regione Umbria che continua a promettere
risorse per questo territorio ma in realtà non fa nulla per
aiutarlo realmente. Se è vero che le fermate vengono
finanziate dalla regione c’è da chiedersi se veramente
l’Umbria abbia previsto le risorse necessarie per lo scalo di
Fossato. Il circolo della libertà di Fossato di Vico insieme a
quello di Gubbio, forti delle 5000 firme raccolte ed arrivate ai
tavoli delle massime cariche dello stato grazie all’impegno della
Senatrice Monacelli, chiedono maggiore rispetto per lo scalo
fossatano e soprattutto una politica ferroviaria che garantisca il
ripristino di almeno un’altra coppia di eurostar tagliando magari
sui tanti inutili regionali che arrivano a Fossato di Vico in orari
improbabili o magari la reintroduzione da subito degli intercity,
treni che a differenza degli eurostar costano meno al cittadino
garantendo all’incirca lo stesso tempo di percorrenza. Continueremo
a vigilare sulla nostra stazione tenendo informati i cittadini sulle
tante contraddizioni di questa storia sperando davvero che si possa
arrivare a dei risultati concreti.
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| Postato da formulista il Venerdì, 07 marzo @ 16:29:04 CET (32 letture) |
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Le bugie di Mauro Moretti (A.D. Trenitalia) |
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 Lunedì 4 febbraio,
intervistato da Antonello Piroso a “Nulla di personale”, su la 7
Mauro Moretti amministratore delegato di Trenitalia ha parlato della
stazione di Fossato di Vico enunciando diverse inesattezze e
lasciando davvero poche speranze alla possibilità che altri
eurostar possano fermarsi nello scalo fossatano. L’A.D. parla della
stazione di Fossato come di una realtà piccola, e si chiede
come possano fermarsi gli eurostar in un paese con solo 2500
abitanti?, intanto siamo arrivati a 2800; considera la linea
Ancona-Roma poco redditizia ma non è davvero colpa dei
cittadini se molta parte della tratta è ancora ad un solo
binario e questo provoca dei lunghi tempi di percorrenza; fa poi
riferimento al bacino che gravita sulla nostra stazione ma lo fa
dimenticandosi di numerose città arrivando a dire che non si
può pensare che per esempio Urbino utilizzi questo scalo.
Intanto l’amministratore delegato ci deve spiegare allora come mai
da anni sono presenti degli autobus che partono proprio da Urbino per
raggiungere Fossato unicamente per raggiungere la stazione. Ci deve
spiegare come prende in considerazione i dati numerici degli abitanti
tralasciando intere aree che fanno riferimento a Fossato di Vico:
tanti comuni umbri e marchigiani ed oltre 100.000 abitanti,
praticamente una città che potrebbe essere tranquillamente un
capoluogo. Si dimentica di ricordare che questa stazione incassava
1200 euro al giorno, oltre 400.000 euro l’anno frutto soprattutto
dei biglietti degli eurostar e che oggi questi risultati non potranno
essere più raggiunti. Non ricorda che le ferrovie sono
innanzitutto un servizio e lo sono in particolare per quelle aree
emarginate come l’Appennino umbro-marchigiano dopo queste scelte
sciagurate ancora di più. Ci deve spiegare come mai a Spoleto,
che ha un bacino d’utenza minore di Fossato, con i nuovi orari
tutti gli eurostar facciano scalo ed ora anche il famoso Gentile. Se
è vero che le fermate vengono finanziate dalla regione c’è
da chiedersi se veramente l’Umbria abbia previsto le risorse
necessarie per le fermate a Fossato o se invece Trenitalia fa
orecchie da mercante infischiandosene di ciò che la regione
devolve, qui qualcuno non la racconta proprio giusta e chi ci rimette
sono come al solito i cittadini. Il circolo della libertà di
Fossato di Vico insieme a quello di Gubbio, forti delle 5000 firme
raccolte ed arrivate ai tavoli delle massime cariche dello stato,
chiedono maggiore rispetto per lo scalo fossatano e soprattutto una
politica ferroviaria che garantisca il ripristino di almeno un’altra
coppia di eurostar tagliando magari sui tanti inutili regionali che
arrivano a Fossato di Vico in orari improbabili o magari la
reintroduzione degli intercity, treni che a differenza degli eurostar
costano meno al cittadino garantendo all’incirca lo stesso tempo di
percorrenza. Continueremo a vigilare sulla nostra stazione tenendo
informati i cittadini sulle tante contraddizioni di questa storia
sperando davvero che si possa arrivare a dei risultati concreti.
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| Postato da formulista il Mercoledì, 20 febbraio @ 10:36:04 CET (33 letture) |
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Crollato muro a Fossato |
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Chi non ricorda le parole della sinistra fossatana nell’ultima campagna elettorale: punteremo sulla riqualificazione di aree oggi semi abbandonate, avremo una cura particolare per l’ambiente, per il centro storico, cercheremo di riordinare zone ora fatiscenti, si arrivava a parlare addirittura di spostare, in modo da non farli vedere ai passanti, i bruttissimi secchi per la nettezza urbana ma i cittadini hanno i propri occhi e poco di questo hanno potuto vedere. Anzi il centro storico di Fossato è in stato di abbandono e neanche le opere di normale amministrazione vengono più svolte. Buche, cedimenti, degrado dei monumenti, perfino di quello ai caduti, ed ora anche dei muri che crollano. Martedì 5 febbraio parte di un muro situato sotto le rughe è crollato in una zona altamente pericolosa sotto l’aspetto strutturale. La piattaforma sottostante, opera di non chiara destinazione e dallo sconcertante impatto visivo, è da anni inutilizzabile in quanto pericolante e questi cedimenti non aiutano a migliorare la situazione anche perché sotto la piastra sono presenti dei garage che alcuni cittadini fossatani continuano ad utilizzare ma che da oggi saranno molto più insicuri. Uno spettacolo inqualificabile e speriamo che l’amministrazione comunale del “bello” molto più che dell’utile se ne renda conto ponendo rimedio a queste situazioni
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| Postato da formulista il Mercoledì, 06 febbraio @ 13:56:39 CET (44 letture) |
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Un mare di firme per salvare la stazione |
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 Grande
risultato per il Circolo della libertà di Fossato di Vico
Grande soddisfazione da
parte del Circolo della libertà di Fossato di Vico promotore
della raccolta di firme per salvaguardare la fermata degli eurostar e
per scongiurare la chiusura della biglietteria fossatana. Sono state
raggiunte le 5000 firme, un risultato straordinario ed impensabile
alla vigilia. La raccolta è iniziata il 1 dicembre in
contemporanea alla manifestazione che il circolo della libertà
di Fossato di Vico insieme a quello di Gubbio aveva organizzato,
prima dimostrazione concreta di dissenso verso le scelte di
Trenitalia, nel piazzale antistante la stazione. Sono stati giorni di
grande mobilitazione da parte dei tesserati del circolo e di tanti
cittadini che in vario modo hanno contribuito alla raccolta uniti
dalla rabbia per le scelte sciagurate di Trenitalia e poco convinti
dalle manifestazioni tardive messe in atto dalle amministrazioni
locali guidate dal sindaco Monacelli. Il giorno 17 dicembre il plico
contenente le preziose firme è stato consegnato alla senatrice
Udc Sandra Monacelli che lo ha fatto arrivare direttamente alle
massime cariche dello stato con la speranza che possa contribuire al
salvataggio della stazione fossatana. Il circolo continuerà,
come sempre fatto in questi giorni a partecipare e promuovere
qualsiasi forma di iniziativa, anche più incisiva, che possa
favorire il superamento di questa fase di stallo nelle trattative
consapevole di poter contare su un grande sostegno popolare. La
speranza è che dai prossimi incontri dei vertici di Trenitalia
con le istituzioni locali possa scaturire qualcosa di importante per
lo scalo fossatano ma siamo certi comunque di aver dato voce a tanti
cittadini stanchi di queste decisioni e di aver fatto sentire con
forza che il popolo può essere ancora parte attiva della vita
politica.
Circolo della libertà
Fossato di Vico
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| Postato da editor il Domenica, 16 dicembre @ 18:18:35 CET (44 letture) |
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Il Sindaco ne sa niente? La stazione sta chiudendo |
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 Ormai il
dado è tratto, Trenitalia sembra aver effettuato le sue scelte
e nessuno sembra volersi contrapporre. Abbiamo apprezzato, anche se
ci sembra poco, l’interrogazione parlamentare della Senatrice UDC
Monacelli, l’articolo fatto dalla minoranza comunale ma per il
resto un silenzio assordante da parte delle istituzioni. Un dato
oggettivamente evidente è sotto gli occhi di tutti MA COSA STA
FACENDO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ???, la stazione di Fossato è
in fase di coma e chi dovrebbe rianimarla se ne disinteressa. Lo
sdegno della popolazione, di qualunque colore essa sia, sta crescendo
ed è per questo che solo i cittadini, visto che le istituzioni
latitano, dovranno farsi carico della protesta. Il neonato Circolo
della Libertà di Fossato è pronto a guidare ed
appoggiare qualunque forma di protesta civile venga decisa: raccolta
di firme, manifesti negli undici comuni interessati, interventi sulla
stampa o in tv, fino ad iniziative più eclatanti. Cittadini
di Fossato diamoci da fare la nostra stazione non può finire
così.
Circolo
della Libertà Fossato di Vico
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| Postato da editor il Martedì, 27 novembre @ 16:52:54 CET (43 letture) |
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Interrogazione Sen. Sandra Monacelli per salvare la stazione di Fossato di Vico |
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Interrogazione al Ministro dei Trasporti
Prof. Alessandro Bianchi.
Premesso
che:
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le Regioni Lazio, Umbria e Marche
sono collegate da un'unica infrastruttura ferroviaria lungo la
direttrice Orte - Falconara; -
il Contratto di Programma RFI
Stato per il periodo 2008 - 2012 ha stanziato i fondi necessari alla
realizzazione di parte del raddoppio della tratta Orte-Falconara; -
tale opera è stata
finanziata ed è in corso di realizzazione con la principale
finalità di rendere maggiormente rapidi i collegamenti tra
Lazio, Umbria e Marche in modo da ridurre la congestione del traffico
privato in sintonia con le politiche nazionali sulla mobilità; -
l’eccessivo tempo di
percorrenza tra Roma e Ancona è determinato dalla
inadeguatezza della tratta e non piuttosto dai tempi occorrenti
per la salita e la discesa dei viaggiatori, quantificati in un
minuto, un minuto e mezzo a fermata; -
i collegamenti di lunga
percorrenza tra Roma e Ancona sono attualmente realizzati da due
coppie di treni Eurostar; -
dal 2002 ad oggi sono stati
tagliati due coppie di treni Eurostar da Ancona a Roma e viceversa; -
nei giorni scorsi si è
avuta notizia che a partire dal prossimo 9 dicembre Trenitalia ha
programmato per il nuovo orario 2008 la soppressione della fermata
degli Eurostar 9327 e 9332 a Fossato di Vico e la chiusura del
servizio di biglietteria; -
tale decisione laddove
venisse attuata darebbe luogo ad un grave disagio per i
pendolari che ogni giorno si recano a Roma per lavoro e da Roma
hanno diritto di tornare a casa in serata; -
tale servizio rappresenta il più
frequentato collegamento da e per Roma; -
la soppressione della fermata e
del servizio di biglietteria nella stazione di Fossato di Vico, che
rappresenta un bacino di utenza di 11 comuni, arrecherebbe gravi
disagi ad un territorio da sempre emarginato dalle grandi vie di
comunicazione; Tutto ciò premesso si chiede di
conoscere: quali iniziative urgenti il Ministro dei Trasporti
intende intraprendere nei confronti di Trenitalia per mantenere
l'attuale livello dei servizi nella tratta Roma - Ancona e per
impedire che il collegamento in questione possa subire modifiche che
danneggino gli utenti dell'Umbria.
Roma, 6 novembre 2007
Sen. Sandra Monacelli
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| Postato da editor il Mercoledì, 21 novembre @ 17:06:53 CET (33 letture) |
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Ci stanno togliendo la stazione! |
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l 29 aprile 1866 la
stazione di Fossato di Vico vede passare il primo treno da Roma ad
Ancona, nel 1886 parte il primo treno per Arezzo della ferrovia
Appennino Centrale chiusa definitivamente nel 1944, nel 1939 viene
elettrificata la linea Roma- Ancona e molti ricordano i bombardamenti
durante la seconda guerra mondiale. Tante tappe storiche che
riconducono ad un unico ed inconfutabile dato, la centralità e
l’importanza strategica della stazione di Fossato di Vico nel corso
degli anni. Undici comuni di piccole e medie dimensioni fra cui
Gubbio, Urbino, Cagli, fanno riferimento alla stazione fossatana in
particolare per raggiungere la capitale. Nonostante tutto questo da
anni la linea Roma-Ancona è in costante deterioramento e
declassamento, vittima della scarsità di fondi indispensabili
per l’ammodernamento della linea in particolare nel tratto
Orte-Falconara. Fossato di Vico risente già da tempo dei
continui tagli che ne hanno lentamente causato un ridimensionamento,
basti pensare che negli ultimi cinque anni due coppie di eurostar da
Ancona a Roma e viceversa sono state tagliate e dal prossimo 9
dicembre Trenitalia ha in programma per il nuovo orario 2008 la
soppressione della fermata degli eurostar 9327 e 9332. Ma purtroppo
c’è dell’altro, si parla di possibili interruzioni di
fermata anche per altri tre eurostar, molto in pericolo sono
soprattutto quelli che raggiungono Rimini e che non fermerebbero
neanche nella stazione di Ancona. Con questa situazione rimarrebbe
soltanto l’eurostar delle 7,17 per Roma e quello che giunge a
Fossato alle 17,50. Dulcis in fundo la chiusura del servizio
biglietteria con l’anno nuovo sarebbe definitiva. Tutto questo
sarebbe un nuovo pesante colpo alla locale stazione e ai tanti
pendolari che verrebbero danneggiati proprio nei più frequenti
collegamenti per la capitale rendendo ancora più isolato un
territorio già sofferente sotto l’aspetto viario. La
paventata chiusura della biglietteria, già negli anni
costretta a vari ridimensionamenti nell’orario d’apertura,
danneggerebbe ulteriormente la locale stazione e farebbe arrivare
inevitabilmente un minor numero di passeggeri. Una biglietteria, che
è bene ricordare, continua ad avere dei buoni incassi, cifre
alla mano una media di 1200 euro al giorno, intorno ai 400.000 euro
all’anno. I contraccolpi sarebbero molti anche per le diverse
attività commerciali e di servizi che gravitano attorno allo
scalo fossatano, fra tutti c’è grande preoccupazione.
Secondo Giannangelo Bensi, storico tassista del luogo “ la
situazione è preoccupante, la stazione perde d’importanza,
così come il nostro comune ma nessuno a livello istituzionale
sembra occuparsene, saremo tutti un po’ più poveri”. Sulla
stessa lunghezza d’onda anche il fotografo ed edicolante Angelo
Castellani “ sono anni che la stazione è in fase di declino,
ci sono persone, come anche il sottoscritto, che hanno fatto
investimenti in previsione di un maggior numero di passeggeri ed ora
guardano al futuro meno serenamente”. Chiudiamo con Carlo Bossi,
barista e proprietario dell’adiacente genere alimentari “ Sarebbe
un grosso colpo per tutti serve un intervento deciso da parte delle
istituzioni locali ed anche la regione deve fare la sua parte
investendo sulla nostra stazione come ha fatto già per
Spoleto, speriamo che non sia troppo tardi”. Lo speriamo davvero
tutti, la stazione deve rimanere il cuore pulsante del paese e un
indispensabile punto di riferimento per un territorio già
troppo isolato.
I nostri valorosi e combattivi amministratori sono a conoscenza di ciò? Già conosco la loro risposta: "La decisione è arrivata dall'alto non potevamo far nulla".
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| Postato da editor il Martedì, 20 novembre @ 17:45:49 CET (35 letture) |
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Intervista ad Angelo Mariani: Fossato si è fermato |
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 Abbiamo incontrato Angelo
Mariani, capogruppo dell’opposizione al consiglio comunale di
Fossato di Vico e con lui abbiamo tracciato un bilancio sui tre anni
di amministrazione di centro sinistra e sui progetti futuri
dell’opposizione per riconquistare il comune nel 2009.
- A tre anni
dall’insediamento della giunta di centro sinistra com’è il
suo giudizio sull’attività amministrativa e quali i punti di
maggior divergenza con essa?
R: Quello che noto in
maniera evidente è l’assoluta mancanza di un progetto
politico di sviluppo del nostro territorio, sembra quasi che si miri
a rallentare il piano di crescita in atto con la precedente
amministrazione facendo perdere delle opportunità importanti
al nostro comune. Entrando più nei dettagli questa
amministrazione ha delegato molti servizi, che prima venivano gestiti
direttamente dal comune ad altri enti convenzionati causando
disservizi e soprattutto un aumento delle imposte di circa 100 euro
per ogni contribuente. Un capitolo a parte poi meritano la gestione
sia degli impianti sportivi, con il palazzetto in primis chiuso da
quasi un anno con notevoli difficoltà causate alle tante
società sportive ma soprattutto dei servizi scolastici. Per
quanto riguarda l’asilo i bambini sono stati costretti per mesi, e
lo saranno purtroppo anche quest’anno, a stare all’interno di
container ed inoltre sono aumentate sia le tariffe della mensa e sia
quella dei trasporti. Neanche nei periodi critici del terremoto si
erano creati tanti disagi. Inoltre lo spostamento delle scuole
elementari è stato mal gestito sia nei tempi e sia nei modi.
Dopo circa un anno dall’inizio della sistemazione dell’edificio
di Fossato i lavori sono ancora lontani dall’essere terminati ed i
genitori si chiedono quanto tempo ancora a Purello?
- Il 30 luglio è
stata approvata la variante al piano regolatore come giudica gli
interventi effettuati?
R: In merito alla
variante del PRG la minoranza ha contestato fortemente il metodo
adottato dall’attuale maggioranza. Dobbiamo ricordare che il piano
regolatore approvato dalla precedente amministrazione era stato
oggetto di molte critiche da parte degli attuali amministratori ma
oggi ci accorgiamo che il piano attualmente presentato ricalca al 95%
quello vecchio. Come giustificare quindi al cittadino questi tre anni
di paralisi amministrativa in questo settore che ha causato danni al
cittadino e all’erario sotto forma di minori entrate?
- La questione
dell’acqua, che tanto appassiona i cittadini, è stata ben
gestita dall’attuale amministrazione?
R: La convenzione firmata
dall’attuale amministrazione con l’Umbra Acque è stata
contestata dalla minoranza in modo determinato poiché era
evidente dall’impostazione della stessa che avrebbe causato un
aumento delle tariffe cosa che puntualmente si è verificata.
E’ evidente come gli attuali amministratori guardino soprattutto
alla gestione del potere e a sottostare agli interessi di partito
piuttosto che far fronte alle reali esigenze del cittadino.
- Cosa si sente di
dire agli elettori che l’hanno appoggiata nelle ultime elezioni?
R: L’attività
della minoranza è molto intensa con un controllo capillare
degli atti amministrativi e quando è possibile, in consiglio
comunale, si cercano di mettere in evidenza le carenze nelle scelte
politico-amministrative della maggioranza; credo di poter dire che
stiamo compiendo con puntualità il ruolo che ci compete.
- Come si sta
riorganizzando l’opposizione e crede che si possa ribaltare il
risultato del 2004?
R: Nelle ultime elezioni
una parte del nostro elettorato, forse per contestare alcune scelte o
alcune persone, dell’amministrazione di Francesco Monacelli, ha
ritenuto opportuno scegliere la sinistra ma alla luce dei risultati
molti si trovano pentiti soprattutto perché i valori del
popolo di centro destra non sono compatibili con il modo di far
politica della sinistra. E’ nostro auspicio che certi screzi
possano essere superati e che venga fuori una nuova classe dirigente
che elabori un progetto politico adeguato alle potenzialità
del nostro comune. Qualcosa si sta muovendo soprattutto nel mondo
giovanile che è voglioso di dare un contributo alla società
fossatana.
Circolo della libertà
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| Postato da editor il Martedì, 20 novembre @ 17:30:01 CET (42 letture) |
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