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Dopo Veltroni sconfiggiamo Monacelli

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Dopo circa due anni di agonia, l’Italia torna a rivedere la luce e consegna una maggioranza stabile alla coalizione di centro destra. Fossato di Vico, pur non ribadendo numericamente l’exploit avvenuto su scala nazionale, fa registrare l’ottimo risultato del Pdl e della Lega che assieme raccolgono 651 voti non molto lontani dalla coalizione di centro sinistra, soltanto 75 voti di differenza frutto soprattutto del risultato raggiunto nel seggio 2 di Purello tradizionalmente “rosso”. La distanza è minima ma la situazione si fa dura per la sinistra fossatana se allarghiamo il discorso prendendo in esame l’intero centro destra allargato anche all’UDC, alla Destra ed alcune forze minori che gravitano nell’ambito della destra a livello nazionale. Questa coalizione allargata registra la maggioranza dei consensi dei fossatani arrivando a 827 voti 17 in più di tutte le forze di centro sinistra unite (Sinistra Arcobaleno, Psi, Sinistra critica, Pc lavoratori ecc.). Questo risultato dimostra che il comune appenninico sta svoltando verso il centro destra e questo deve suonare come un primo campanello d’allarme per il sindaco Monacelli ad un anno dalle elezioni comunali. E’ noto che le elezioni locali hanno una valenza particolare, entrano in ballo fattori diversi e molto spesso il voto politico non rispecchia il voto amministrativo ma questi dati indicano una tendenza in crescita per il centro destra fossatano che, se saprà ben organizzarsi per il 2009, avrà molte speranze di poter tornare alla guida del paese. Il Circolo della libertà di Fossato di Vico, conscio del malcontento crescente fra la popolazione verso il sindaco Monacelli e la sua giunta dell’immobilismo e forte degli ultimi risultati elettorali lavorerà duramente insieme a tutti coloro che non si rispecchiano più nella sinistra fossatana, con chi vorrà impegnarsi per ricostruire un’alternativa valida al centro sinistra e con tutti i cittadini, nessuno escluso, desiderosi di dare il proprio contributo nella politica locale. Questi dati invitano il centro destra ad essere unito, coeso e dimostrano che se ci sono questi presupposti sarà soprattutto il sindaco Monacelli a doversi preoccupare.

Postato da formulista il Sabato, 10 maggio @ 17:11:25 CEST (43 letture)
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La regione Umbria fa figli e figliastri La stazione di Fossato merita rispetto

La critica

Il circolo della libertà di Fossato di Vico non ci sta e dopo aver risposto per le rime all’A.D di Trenitalia Moretti che durante una trasmissione del canale televisivo la 7 aveva lasciato ben pochi spiragli per le fermate degli eurostar, si scaglia contro la giunta regionale umbra e le amministrazioni locali. Ci sembra quantomai strana la celerità e l’impegno profuso dalla giunta Lorenzetti per risolvere la questione delle fermate degli eurostar inerenti la stazione di Perugia e le nuove fermate aggiuntive date alla stazione di Spoleto. Capiamo l’interesse in termini di utenza ma soprattutto di peso politico che possono avere queste realtà ma siamo altresì convinti che la regione non può fare figli e figliastri. Il nostro territorio ha il diritto di esistere e di non subire l’ennesimo taglio di infrastrutture già molto carenti. Ci lasciano esterrefatti le arrendevoli dichiarazioni dell’assessore regionale ai trasporti Mascio, che riferendo la ferma volontà espressa sia dal ministro dei trasporti Bianchi che dall’A.D. di Trenitalia Moretti di escludere la possibilità di una reintroduzione delle fermate degli eurostar a Fossato, annuncia quasi con fare soddisfatto l’istituzione degli Eurocity dal 2011. Ma da qui al 2011 caro assessore Mascio mancano la bellezza di tre anni, un tempo lunghissimo da sopportare per i tanti pendolari, le attività commerciali e tutto l’indotto che ruota attorno allo scalo fossatano. Possiamo contare su un bacino d’utenza di oltre centomila abitanti, una grande città, più grande anche di Spoleto a cui con il nuovo orario è stata concessa anche la fermata del famoso Gentile. Abbiamo, o forse è meglio dire avevamo una biglietteria che incassava oltre 400000 euro all’anno. Siamo il riferimento per città importanti anche turisticamente come Gubbio e per poli universitari di eccellenza come Urbino ma tutto questo sembra che non sia sufficiente. Notiamo con vero dispiacere che siamo rimasti in pochi a lottare per la stazione di Fossato di Vico. I sindaci, in primis il primo cittadino di Fossato, sono rimasti fermi alla manifestazione dei binari, peraltro più folcloristica che utile ma alle tante promesse di nuove iniziative nulla a fatto seguito. A noi sorge il dubbio che i nostri primi cittadini abbiano quella sorta di timore reverenziale, per non dire altro, verso la casa madre regione Umbria che continua a promettere risorse per questo territorio ma in realtà non fa nulla per aiutarlo realmente. Se è vero che le fermate vengono finanziate dalla regione c’è da chiedersi se veramente l’Umbria abbia previsto le risorse necessarie per lo scalo di Fossato. Il circolo della libertà di Fossato di Vico insieme a quello di Gubbio, forti delle 5000 firme raccolte ed arrivate ai tavoli delle massime cariche dello stato grazie all’impegno della Senatrice Monacelli, chiedono maggiore rispetto per lo scalo fossatano e soprattutto una politica ferroviaria che garantisca il ripristino di almeno un’altra coppia di eurostar tagliando magari sui tanti inutili regionali che arrivano a Fossato di Vico in orari improbabili o magari la reintroduzione da subito degli intercity, treni che a differenza degli eurostar costano meno al cittadino garantendo all’incirca lo stesso tempo di percorrenza. Continueremo a vigilare sulla nostra stazione tenendo informati i cittadini sulle tante contraddizioni di questa storia sperando davvero che si possa arrivare a dei risultati concreti.

Postato da formulista il Venerdì, 07 marzo @ 16:29:04 CET (32 letture)
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Le bugie di Mauro Moretti (A.D. Trenitalia)

La critica

Lunedì 4 febbraio, intervistato da Antonello Piroso a “Nulla di personale”, su la 7 Mauro Moretti amministratore delegato di Trenitalia ha parlato della stazione di Fossato di Vico enunciando diverse inesattezze e lasciando davvero poche speranze alla possibilità che altri eurostar possano fermarsi nello scalo fossatano. L’A.D. parla della stazione di Fossato come di una realtà piccola, e si chiede come possano fermarsi gli eurostar in un paese con solo 2500 abitanti?, intanto siamo arrivati a 2800; considera la linea Ancona-Roma poco redditizia ma non è davvero colpa dei cittadini se molta parte della tratta è ancora ad un solo binario e questo provoca dei lunghi tempi di percorrenza; fa poi riferimento al bacino che gravita sulla nostra stazione ma lo fa dimenticandosi di numerose città arrivando a dire che non si può pensare che per esempio Urbino utilizzi questo scalo. Intanto l’amministratore delegato ci deve spiegare allora come mai da anni sono presenti degli autobus che partono proprio da Urbino per raggiungere Fossato unicamente per raggiungere la stazione. Ci deve spiegare come prende in considerazione i dati numerici degli abitanti tralasciando intere aree che fanno riferimento a Fossato di Vico: tanti comuni umbri e marchigiani ed oltre 100.000 abitanti, praticamente una città che potrebbe essere tranquillamente un capoluogo. Si dimentica di ricordare che questa stazione incassava 1200 euro al giorno, oltre 400.000 euro l’anno frutto soprattutto dei biglietti degli eurostar e che oggi questi risultati non potranno essere più raggiunti. Non ricorda che le ferrovie sono innanzitutto un servizio e lo sono in particolare per quelle aree emarginate come l’Appennino umbro-marchigiano dopo queste scelte sciagurate ancora di più. Ci deve spiegare come mai a Spoleto, che ha un bacino d’utenza minore di Fossato, con i nuovi orari tutti gli eurostar facciano scalo ed ora anche il famoso Gentile. Se è vero che le fermate vengono finanziate dalla regione c’è da chiedersi se veramente l’Umbria abbia previsto le risorse necessarie per le fermate a Fossato o se invece Trenitalia fa orecchie da mercante infischiandosene di ciò che la regione devolve, qui qualcuno non la racconta proprio giusta e chi ci rimette sono come al solito i cittadini. Il circolo della libertà di Fossato di Vico insieme a quello di Gubbio, forti delle 5000 firme raccolte ed arrivate ai tavoli delle massime cariche dello stato, chiedono maggiore rispetto per lo scalo fossatano e soprattutto una politica ferroviaria che garantisca il ripristino di almeno un’altra coppia di eurostar tagliando magari sui tanti inutili regionali che arrivano a Fossato di Vico in orari improbabili o magari la reintroduzione degli intercity, treni che a differenza degli eurostar costano meno al cittadino garantendo all’incirca lo stesso tempo di percorrenza. Continueremo a vigilare sulla nostra stazione tenendo informati i cittadini sulle tante contraddizioni di questa storia sperando davvero che si possa arrivare a dei risultati concreti.

Postato da formulista il Mercoledì, 20 febbraio @ 10:36:04 CET (33 letture)
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Crollato muro a Fossato

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Chi non ricorda le parole della sinistra fossatana nell’ultima campagna elettorale: punteremo sulla riqualificazione di aree oggi semi abbandonate, avremo una cura particolare per l’ambiente, per il centro storico, cercheremo di riordinare zone ora fatiscenti, si arrivava a parlare addirittura di spostare, in modo da non farli vedere ai passanti, i bruttissimi secchi per la nettezza urbana ma i cittadini hanno i propri occhi e poco di questo hanno potuto vedere. Anzi il centro storico di Fossato è in stato di abbandono e neanche le opere di normale amministrazione vengono più svolte. Buche, cedimenti, degrado dei monumenti, perfino di quello ai caduti, ed ora anche dei muri che crollano. Martedì 5 febbraio parte di un muro situato sotto le rughe è crollato in una zona altamente pericolosa sotto l’aspetto strutturale. La piattaforma sottostante, opera di non chiara destinazione e dallo sconcertante impatto visivo, è da anni inutilizzabile in quanto pericolante e questi cedimenti non aiutano a migliorare la situazione anche perché sotto la piastra sono presenti dei garage che alcuni cittadini fossatani continuano ad utilizzare ma che da oggi saranno molto più insicuri. Uno spettacolo inqualificabile e speriamo che l’amministrazione comunale del “bello” molto più che dell’utile se ne renda conto ponendo rimedio a queste situazioni


Postato da formulista il Mercoledì, 06 febbraio @ 13:56:39 CET (44 letture)
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Un mare di firme per salvare la stazione

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Grande risultato per il Circolo della libertà di Fossato di Vico


Grande soddisfazione da parte del Circolo della libertà di Fossato di Vico promotore della raccolta di firme per salvaguardare la fermata degli eurostar e per scongiurare la chiusura della biglietteria fossatana. Sono state raggiunte le 5000 firme, un risultato straordinario ed impensabile alla vigilia. La raccolta è iniziata il 1 dicembre in contemporanea alla manifestazione che il circolo della libertà di Fossato di Vico insieme a quello di Gubbio aveva organizzato, prima dimostrazione concreta di dissenso verso le scelte di Trenitalia, nel piazzale antistante la stazione. Sono stati giorni di grande mobilitazione da parte dei tesserati del circolo e di tanti cittadini che in vario modo hanno contribuito alla raccolta uniti dalla rabbia per le scelte sciagurate di Trenitalia e poco convinti dalle manifestazioni tardive messe in atto dalle amministrazioni locali guidate dal sindaco Monacelli. Il giorno 17 dicembre il plico contenente le preziose firme è stato consegnato alla senatrice Udc Sandra Monacelli che lo ha fatto arrivare direttamente alle massime cariche dello stato con la speranza che possa contribuire al salvataggio della stazione fossatana. Il circolo continuerà, come sempre fatto in questi giorni a partecipare e promuovere qualsiasi forma di iniziativa, anche più incisiva, che possa favorire il superamento di questa fase di stallo nelle trattative consapevole di poter contare su un grande sostegno popolare. La speranza è che dai prossimi incontri dei vertici di Trenitalia con le istituzioni locali possa scaturire qualcosa di importante per lo scalo fossatano ma siamo certi comunque di aver dato voce a tanti cittadini stanchi di queste decisioni e di aver fatto sentire con forza che il popolo può essere ancora parte attiva della vita politica.

Circolo della libertà

Fossato di Vico


Postato da editor il Domenica, 16 dicembre @ 18:18:35 CET (44 letture)
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Il Sindaco ne sa niente? La stazione sta chiudendo

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Ormai il dado è tratto, Trenitalia sembra aver effettuato le sue scelte e nessuno sembra volersi contrapporre. Abbiamo apprezzato, anche se ci sembra poco, l’interrogazione parlamentare della Senatrice UDC Monacelli, l’articolo fatto dalla minoranza comunale ma per il resto un silenzio assordante da parte delle istituzioni. Un dato oggettivamente evidente è sotto gli occhi di tutti MA COSA STA FACENDO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ???, la stazione di Fossato è in fase di coma e chi dovrebbe rianimarla se ne disinteressa. Lo sdegno della popolazione, di qualunque colore essa sia, sta crescendo ed è per questo che solo i cittadini, visto che le istituzioni latitano, dovranno farsi carico della protesta. Il neonato Circolo della Libertà di Fossato è pronto a guidare ed appoggiare qualunque forma di protesta civile venga decisa: raccolta di firme, manifesti negli undici comuni interessati, interventi sulla stampa o in tv, fino ad iniziative più eclatanti. Cittadini di Fossato diamoci da fare la nostra stazione non può finire così.



Circolo della Libertà Fossato di Vico

Postato da editor il Martedì, 27 novembre @ 16:52:54 CET (43 letture)
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Interrogazione Sen. Sandra Monacelli per salvare la stazione di Fossato di Vico

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Interrogazione al Ministro dei Trasporti Prof. Alessandro Bianchi.


Premesso che:

- le Regioni Lazio, Umbria e Marche sono collegate da un'unica infrastruttura ferroviaria lungo la direttrice Orte - Falconara;
- il Contratto di Programma RFI Stato per il periodo 2008 - 2012 ha stanziato i fondi necessari alla realizzazione di parte del raddoppio della tratta Orte-Falconara;
- tale opera è stata finanziata ed è in corso di realizzazione con la principale finalità di rendere maggiormente rapidi i collegamenti tra Lazio, Umbria e Marche in modo da ridurre la congestione del traffico privato in sintonia con le politiche nazionali sulla mobilità;
- l’eccessivo tempo di percorrenza tra Roma e Ancona è determinato dalla inadeguatezza della tratta e non piuttosto dai tempi occorrenti per la salita e la discesa dei viaggiatori, quantificati in un minuto, un minuto e mezzo a fermata;
- i collegamenti di lunga percorrenza tra Roma e Ancona sono attualmente realizzati da due coppie di treni Eurostar;
- dal 2002 ad oggi sono stati tagliati due coppie di treni Eurostar da Ancona a Roma e viceversa;
- nei giorni scorsi si è avuta notizia che a partire dal prossimo 9 dicembre Trenitalia ha programmato per il nuovo orario 2008 la soppressione della fermata degli Eurostar 9327 e 9332 a Fossato di Vico e la chiusura del servizio di biglietteria;
- tale decisione laddove venisse attuata darebbe luogo ad un grave disagio per i pendolari che ogni giorno si recano a Roma per lavoro e da Roma hanno diritto di tornare a casa in serata;
- tale servizio rappresenta il più frequentato collegamento da e per Roma;
- la soppressione della fermata e del servizio di biglietteria nella stazione di Fossato di Vico, che rappresenta un bacino di utenza di 11 comuni, arrecherebbe gravi disagi ad un territorio da sempre emarginato dalle grandi vie di comunicazione;
Tutto ciò premesso si chiede di conoscere:
quali iniziative urgenti il Ministro dei Trasporti intende intraprendere nei confronti di Trenitalia per mantenere l'attuale livello dei servizi nella tratta Roma - Ancona e per impedire che il collegamento in questione possa subire modifiche che danneggino gli utenti dell'Umbria.


Roma, 6 novembre 2007

Sen. Sandra Monacelli

Postato da editor il Mercoledì, 21 novembre @ 17:06:53 CET (33 letture)
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Ci stanno togliendo la stazione!

Segnalazioni

l 29 aprile 1866 la stazione di Fossato di Vico vede passare il primo treno da Roma ad Ancona, nel 1886 parte il primo treno per Arezzo della ferrovia Appennino Centrale chiusa definitivamente nel 1944, nel 1939 viene elettrificata la linea Roma- Ancona e molti ricordano i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Tante tappe storiche che riconducono ad un unico ed inconfutabile dato, la centralità e l’importanza strategica della stazione di Fossato di Vico nel corso degli anni. Undici comuni di piccole e medie dimensioni fra cui Gubbio, Urbino, Cagli, fanno riferimento alla stazione fossatana in particolare per raggiungere la capitale. Nonostante tutto questo da anni la linea Roma-Ancona è in costante deterioramento e declassamento, vittima della scarsità di fondi indispensabili per l’ammodernamento della linea in particolare nel tratto Orte-Falconara. Fossato di Vico risente già da tempo dei continui tagli che ne hanno lentamente causato un ridimensionamento, basti pensare che negli ultimi cinque anni due coppie di eurostar da Ancona a Roma e viceversa sono state tagliate e dal prossimo 9 dicembre Trenitalia ha in programma per il nuovo orario 2008 la soppressione della fermata degli eurostar 9327 e 9332. Ma purtroppo c’è dell’altro, si parla di possibili interruzioni di fermata anche per altri tre eurostar, molto in pericolo sono soprattutto quelli che raggiungono Rimini e che non fermerebbero neanche nella stazione di Ancona. Con questa situazione rimarrebbe soltanto l’eurostar delle 7,17 per Roma e quello che giunge a Fossato alle 17,50. Dulcis in fundo la chiusura del servizio biglietteria con l’anno nuovo sarebbe definitiva. Tutto questo sarebbe un nuovo pesante colpo alla locale stazione e ai tanti pendolari che verrebbero danneggiati proprio nei più frequenti collegamenti per la capitale rendendo ancora più isolato un territorio già sofferente sotto l’aspetto viario. La paventata chiusura della biglietteria, già negli anni costretta a vari ridimensionamenti nell’orario d’apertura, danneggerebbe ulteriormente la locale stazione e farebbe arrivare inevitabilmente un minor numero di passeggeri. Una biglietteria, che è bene ricordare, continua ad avere dei buoni incassi, cifre alla mano una media di 1200 euro al giorno, intorno ai 400.000 euro all’anno. I contraccolpi sarebbero molti anche per le diverse attività commerciali e di servizi che gravitano attorno allo scalo fossatano, fra tutti c’è grande preoccupazione. Secondo Giannangelo Bensi, storico tassista del luogo “ la situazione è preoccupante, la stazione perde d’importanza, così come il nostro comune ma nessuno a livello istituzionale sembra occuparsene, saremo tutti un po’ più poveri”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il fotografo ed edicolante Angelo Castellani “ sono anni che la stazione è in fase di declino, ci sono persone, come anche il sottoscritto, che hanno fatto investimenti in previsione di un maggior numero di passeggeri ed ora guardano al futuro meno serenamente”. Chiudiamo con Carlo Bossi, barista e proprietario dell’adiacente genere alimentari “ Sarebbe un grosso colpo per tutti serve un intervento deciso da parte delle istituzioni locali ed anche la regione deve fare la sua parte investendo sulla nostra stazione come ha fatto già per Spoleto, speriamo che non sia troppo tardi”. Lo speriamo davvero tutti, la stazione deve rimanere il cuore pulsante del paese e un indispensabile punto di riferimento per un territorio già troppo isolato.

I nostri valorosi e combattivi  amministratori sono a conoscenza di ciò? Già conosco la loro risposta: "La decisione è arrivata dall'alto non potevamo far nulla".

Postato da editor il Martedì, 20 novembre @ 17:45:49 CET (35 letture)
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Intervista ad Angelo Mariani: Fossato si è fermato

L'intervista

Abbiamo incontrato Angelo Mariani, capogruppo dell’opposizione al consiglio comunale di Fossato di Vico e con lui abbiamo tracciato un bilancio sui tre anni di amministrazione di centro sinistra e sui progetti futuri dell’opposizione per riconquistare il comune nel 2009.


- A tre anni dall’insediamento della giunta di centro sinistra com’è il suo giudizio sull’attività amministrativa e quali i punti di maggior divergenza con essa?

R: Quello che noto in maniera evidente è l’assoluta mancanza di un progetto politico di sviluppo del nostro territorio, sembra quasi che si miri a rallentare il piano di crescita in atto con la precedente amministrazione facendo perdere delle opportunità importanti al nostro comune. Entrando più nei dettagli questa amministrazione ha delegato molti servizi, che prima venivano gestiti direttamente dal comune ad altri enti convenzionati causando disservizi e soprattutto un aumento delle imposte di circa 100 euro per ogni contribuente. Un capitolo a parte poi meritano la gestione sia degli impianti sportivi, con il palazzetto in primis chiuso da quasi un anno con notevoli difficoltà causate alle tante società sportive ma soprattutto dei servizi scolastici. Per quanto riguarda l’asilo i bambini sono stati costretti per mesi, e lo saranno purtroppo anche quest’anno, a stare all’interno di container ed inoltre sono aumentate sia le tariffe della mensa e sia quella dei trasporti. Neanche nei periodi critici del terremoto si erano creati tanti disagi. Inoltre lo spostamento delle scuole elementari è stato mal gestito sia nei tempi e sia nei modi. Dopo circa un anno dall’inizio della sistemazione dell’edificio di Fossato i lavori sono ancora lontani dall’essere terminati ed i genitori si chiedono quanto tempo ancora a Purello?


- Il 30 luglio è stata approvata la variante al piano regolatore come giudica gli interventi effettuati?

R: In merito alla variante del PRG la minoranza ha contestato fortemente il metodo adottato dall’attuale maggioranza. Dobbiamo ricordare che il piano regolatore approvato dalla precedente amministrazione era stato oggetto di molte critiche da parte degli attuali amministratori ma oggi ci accorgiamo che il piano attualmente presentato ricalca al 95% quello vecchio. Come giustificare quindi al cittadino questi tre anni di paralisi amministrativa in questo settore che ha causato danni al cittadino e all’erario sotto forma di minori entrate?


- La questione dell’acqua, che tanto appassiona i cittadini, è stata ben gestita dall’attuale amministrazione?

R: La convenzione firmata dall’attuale amministrazione con l’Umbra Acque è stata contestata dalla minoranza in modo determinato poiché era evidente dall’impostazione della stessa che avrebbe causato un aumento delle tariffe cosa che puntualmente si è verificata. E’ evidente come gli attuali amministratori guardino soprattutto alla gestione del potere e a sottostare agli interessi di partito piuttosto che far fronte alle reali esigenze del cittadino.


- Cosa si sente di dire agli elettori che l’hanno appoggiata nelle ultime elezioni?

R: L’attività della minoranza è molto intensa con un controllo capillare degli atti amministrativi e quando è possibile, in consiglio comunale, si cercano di mettere in evidenza le carenze nelle scelte politico-amministrative della maggioranza; credo di poter dire che stiamo compiendo con puntualità il ruolo che ci compete.


- Come si sta riorganizzando l’opposizione e crede che si possa ribaltare il risultato del 2004?

R: Nelle ultime elezioni una parte del nostro elettorato, forse per contestare alcune scelte o alcune persone, dell’amministrazione di Francesco Monacelli, ha ritenuto opportuno scegliere la sinistra ma alla luce dei risultati molti si trovano pentiti soprattutto perché i valori del popolo di centro destra non sono compatibili con il modo di far politica della sinistra. E’ nostro auspicio che certi screzi possano essere superati e che venga fuori una nuova classe dirigente che elabori un progetto politico adeguato alle potenzialità del nostro comune. Qualcosa si sta muovendo soprattutto nel mondo giovanile che è voglioso di dare un contributo alla società fossatana.


Circolo della libertà

Postato da editor il Martedì, 20 novembre @ 17:30:01 CET (42 letture)
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Le scuole elementari

Devono tornare a Fossato
Devono restare a Purello



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